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Le sedi della Regione Marche

Lussemburgo 22 e 23 giugno 2007

Le Marche, l’Europa, il ruolo determinante dei giovani: sono i temi affrontati dalla prima Conferenza Programmatica Continentale Europea organizzata della Associazione Marchigiana Lussemburgo (Aml) in collaborazione con la Regione Marche, svolta presso la sede della Commissione Europa in Lussemburgo il 22 e 23 giugno scorsi.

Immagini
 
In linea con gli obiettivi contenuti nel Programma Triennale degli interventi regionali a favore degli emigrati marchigiani per il triennio 2007-2009, ’incontro ha rappresentato un progetto pilota, un nuovo modello che ha dato il via alla fase preparatoria e programmatica della 1° Conferenza regionale dell’emigrazione dei marchigiani che si terrà nel 2009. Si è delineato un tracciato che definisce il nuovo modulo che spazia dalla promozione della Regione – e non a caso ad introdurre i lavori sono state le immagini di un video sulla ricchezza culturale, storica e paesaggistica della regione - al sistema- Marche e le eccellenze marchigiane (distretti produttivi, innovazione ed export, cultura, formazione, università, turismo), all’identità europea nelle prospettive di sviluppo dell’Unione e le relazioni con l’Europa, fino ai giovani ai quali è assegnato il compito strategico di portare a compimento il grande sogno europeo e di potenziare l’associazionismo.

Le Conferenze continentali e giovanili costituiscono un’occasione di incontro per poter qualificare e affinare gli interventi regionali e costruire strategie che rispondano a nuove problematiche tra cui la stabilizzazione del fenomeno migratorio, le mutate condizioni socioeconomiche, le esigenze dei mercati, sempre più interdipendenti e globalizzati. L’incontro di Lussemburgo ha dato una nuova e forte spinta alla collettività dei marchigiani di tutto il mondo per coinvolgerle nelle iniziative della terra d’origine e potenziare l’organizzazione dell’associazionismo. Obiettivo: rafforzare la presenza marchigiana all’estero per rilanciare l’economia e l’internazionalizzazione imprenditoriale delle Marche.

La fitta rete di Associazioni che in questi anni è stata attivata con grande impegno dal Consiglio dei Marchigiani all’estero (tutt’oggi ne esistono ben 108 sparse in 12 Paesi) costituisce lo strumento più utile per il raccordo tra Regione e Comunità estere, sia sul piano culturale che su quello dei rapporti economici, di scambio, scientifici e istituzionali. Le due giornate di lavori sono state introdotte dal Presidente dell’Aml Furio Berardi, che ha ringraziato i partecipanti: Pietro Colonnella, Sottosegretario di Stato Affari Regionali - Autonomie locali; il Presidente del Consiglio Regionale,Raffaele Bucciarelli, alla guida della delegazione marchigiana composta dal Presidente del Consiglio dei Marchigiani all’estero, Emilio Berionni, dal Consigliere incaricato ai problemi dell’emigrazione, Lidio Rocchi, dal rappresentante Anci e Sindaco di San Costanzo Giuliano Lucarini, e dal dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Raimondo Orsetti.

Presenti, oltre ai rappresentanti delle associazioni dei marchigiani del Lussemburgo, Belgio, Francia, Svizzera e Germania, anche Antonio D’Andria dell’Ambasciata d’Italia; Luisa Castelli, direttore Camera di Commercio italo-lussemburghese; Pierre Gramegna, direttore Camera di Commercio Gran Ducato di Lussemburgo; Niki Bettendorf, Presidente Camera dei Deputati del Lussemburgo; Martine Reicherts, direttore Commissione Europea; Lidye Polfer, Deputato Europeo. Gioiello, terra di accoglienza, dinamica, ad altissima concentrazione di piccole e medie imprese, dove esiste una forte coesione ed una grande solidarietà: queste sono le Marche descritte dal Presidente Bucciarelli: “È la Regione più longeva d’Italia, prima in Italia per qualità della vita: una comunità coesa con forte legame con le istituzioni tanto da essere diventata da regione di emigrazione a regione d’immigrazione. Il dinamismo marchigiano fa sì che le Marche siano il distretto manifatturiero più forte in Italia; così come hanno ottimi prodotti agricoli. Grandi le prospettive che si stanno delineando per il settore turistico, non solo marittimo”. La Regione Marche è un modello che fonde imprenditorialità e socialità: quella che viene denominata welfare community dove comunità ed istituzioni locali collaborano ed interagiscono.

In tal senso si muove il governo italiano dando un ruolo basilare al federalismo e vede nelle Marche una protagonista. Il quadro del tessuto imprenditoriale-economico delle Marche è stato presentato da Berionni: le Marche sono una delle 15 regioni più industrializzate d’Europa per la sua alta specializzazione. La funzione geografica favorisce i rapporti con il mediterraneo. Un modello, quello marchigiano, dove la crescita economica è basata sulla presenza di piccolissime imprese, dislocate su tutto il territorio. Le Marche crescono il doppio rispetto alla media italiana, grazie ai suoi distretti industriali: è un’area ridotta con alta densità di piccole, medie imprese e ogni anno ne nascono nuove e ne muoiono di vecchie. Raimondo Orsetti ha parlato di turismo, paesaggio e di ricchezza culturale: grandi personaggi, come Carducci, hanno celebrato le Marche descrivendo le sue valli e le sue dolci colline. Indissolubile il legame con le Marche per le Associazioni che all’estero rappresentano la loro terra d’origine. Il tema dell’identità europea nelle prospettive di sviluppo dell’Unione Europea è stato introdotto da Alfonso Mattera Ripigliano, Consigliere Speciale del Vice Presidente della Commissione Europea. Le sfide si possono affrontare e superare solo tenendo in considerazione il passato – ha sottolineato, tenendo in considerazione “il ruolo fondamentale svolto dai giovani, ambasciatori dell’idea stessa di Europa, ad essi è assegnato il compito di portare a compimento il grande progetto europeo.

E ancora ai giovani è rivolto l’invito di potenziare l’associazionismo che, sul piano culturale, istituzionale, scientifico ed economico, rappresenta lo strumento più utile per il raccordo tra la nostra Regione e le comunità dei marchigiani all’estero”. In tal senso, Mario Ciaramicoli, proveniente dal Canada e coordinatore dei giovani marchigiani all’estero, ha ribadito l’importanza del coinvolgimento dei giovani nell’ambito delle attività delle collettività marchigiane. I gruppi di lavoro per la discussione del documento proposto dal Comitato Esecutivo hanno chiuso le due giornate presentando due documenti (box) che saranno la base delle proposte per le future conferenze continentali.
Le autorità regionali sono state ricevute dal Sindaco della città di Lussemburgo ed è stata visitata la Ditta marchigiana Tontarelli che aprirà prossimamente a Lussemburgo una
sua filiale produttiva.


 Documento "Giovani"
 Documento "meno giovani"


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